7 abitazioni sopraelevate
GFC architecture - 7 abitazioni sopraelevate
La materialità delle facciate e il sistema di costruzione in legno enfatizzano i criteri di sostenibilità e limitazione dell'impronta di carbonio.
Ogni casa può essere personalizzata con un rivestimento diverso.

GFC architecture -
Siamo attualmente alla ricerca di un architetto (6-12 mesi di esperienza nel settore abitativo in Francia), uno stagista in architettura e un assistente alla direzione e sviluppo (esperienza nei mercati pubblici) Se sei interessato e il tuo profilo corrispondere, inviaci una e-mail con il vostro CV e portfolio a [email protected] specificando nell'oggetto per quale posizione si sta applicando.

GFC architecture -
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Materialità
GFC architecture - Materialità
GFC architecture -

Great news! Our office has been awarded with the European Architecture and Design Award 40 Under 40!
Forty architects and designers were selected this year by the jury from across fourteen nations: Austria, France, United Kingdom, Greece, Germany, Hungary, Italy, Latvia, Portugal, Netherlands, Spain, Sweden, Switzerland and Turkey.

This year's awarded Europe 40 Under 40," states Christian Narkiewicz-Laine, Museum President, The Chicago Athenaeum, "are some of the brightest and most progressive architects and designers ever selected in this program over the years. Their work is highly innovative, densely imaginative, and full of a new spirit that characterizes European design today."

Congratulation to all other awarded teams!

-Samuel Gonçalves, Summary-Samuel Gonçalves, (Portugal)
-Gian Luca Gaudenzi, NZI ARCHITECTES, (France)
-Louis Tequi, ATELIER TEQUI ARCHITECTES (France)
-Fanny Landeau, ATELIER 56S (France)
-Benjamin Bore, Julien Perraud, Thomas Durand, Raum (France)
-Jean-Louis Le Didier, BAST, (France)
-Sven Matt, Innauer Matt Architekten, (Austria)
-Alexandros Kitriniaris, KAAF-Kitriniaris Associates Arch, (Greece)
-Thanasis Polyzoidis, Topio7, (Greece)
-Je Ahn, Studio Weave, (United Kingdom)
-Jose Cadilhe, diONISO LAB, (Portugal)
-Isabelle Buzzo, Buzzo Spinelli Architecture,(France)
-Lina Lagerstrom, SEPTEMBRE, (Sweden)
-Gabor Fabian, arkt studio, (Hungary)
-Maelle Tessier, Tact architectes, (France)
-Lina Ghotmeh, Lina Ghotmeh Architecture, (France)
-Guillermo Reynes, Gras Architectos, (Spain)
-Christoph Hesse, Christoph Hesse Architects, (Germany)
-Augustin Fausheur, Augustin Faucheur Architecture & Urbanism, (France)
-Aristides Dallas, AD Architects, (Greece)
-Melike Altinisik, MELIKE ALTINISIK ARCHITECTS, (Turkey)
-Andrea Guazzieri Valerio Ciotola, Raul Forsoni, GFC, (Italy/France)
-Clement Devignes, TAG Architects, (France)
-Juan Gonzalez, Juan Gonzalez Architekten GmBH, (Switzerland/Spain)
-Francois Guinaudeau, TITAN, (France)
-Jorge Cheng, Lorena Franco de Souza Ferreyra, Cheng Franco Architectos, (United Kingdom)

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Andrea Guazzieri, assieme a Umberto Napolitano, sarà uno dei due Tutor del Diploma 5 all’AA School a Londra.

Quest’anno assieme agli studenti del Diploma 5 ci concentreremo su Parigi, e sulla relazione tra forma, città e densità.

“The urban fabric of Paris and its buildings provide a powerful source of inspiration for the design of such a tool as – taking both population and employment into account – the city remains one of the top five cities in the world in terms of human density. Working within such a complex cityscape, we will ground our efforts in the thinking of urban planner Baron Georges-Eugène Haussmann, who was appointed a Prefect of the Seine department, 1853–70, to engage the intricate relationship between change and consistency demanded by an architectural project. Haussmann reformed the foundations of Paris to accommodate the demands of nineteenth century modernisation. If we consider the size of the urban fabric involved (75 per cent of the built environment) and the speed of the works (less than 20 years), we can almost consider Haussmann’s Paris a planned and designed city project all of its own.

With an eye on today, one can decipher the properties of Haussmann’s urban intervention through a process of classification and comparative analysis. At each level – and according to each component – the urban fabric of Haussmann’s Paris expresses a set of characteristics that guarantee several fundamental balances: density and viability, permanence and resilience, identity and universality, exceptionalism and inclusiveness. This unit will study these features based on the experiences that students will draw from housing projects in Paris. Aiming to consider the individual architectural project as part of a larger composition, students will begin with ‘a real framework’ – looking to planning regulations, accessibility requirements and fire-safety regulations for the site – to learn how to find freedom in this very constrained system.”

Novo progetto a Vitry-Sur-Seine
GFC architecture - Novo progetto a Vitry-Sur-Seine
GFC è stato selezionato per realizzare un’operazione di 7 unità abitative vicino a Parigi.
Una delle sfide di questo progetto sarà preservare una forte trasparenza tra la strada e l'interno dell'isola.

Estensione dell’abitare
Il doppio rivestimento interno ed esterno crea permette di creare un filtro davanti agli appartamenti. Così, ciascuna delle 71 abitazioni, dai monolocali adi granti appartamenti, beneficia di un giardino d’inverno su tutta la lunghezza della sua facciata, beneficiando così di1/4 disua superficie aggiuntiva. Questo spazio esterno diventa l’estensione naturale di oggni appartamento nei periodi caldi.

Core 1.1 - Fontys Academy
GFC architecture - Core 1.1 - Fontys Academy

Raul Forsoni per il terzo anno cosnsecutivo insegnerà al Core 1.1 della Fontys Academy di Tilbourg

Bodies Space and Surface.

"The course explores the notion of surface and its relation to the body and space.

Light and shadow, movements and obstructions are investigated through the studies of surface qualities.

At different scale whether wrapping bodies, spaces or buildings, the permeability and rigidity of envelopes encourage or obstruct movements and actions."

Belleville
Studio di fattivilità per il restauro di un edificio di uffici a Parigi
Stiamo lavorando su un progetto di fattibilità, in collaborazione con lo studio LAN, per il restauro di un edificio di uffici à Parigi.

Runner Up Pantin
GFC architecture - Runner Up Pantin
Il nostro progetto Ex-changing production ha ricevuto il secondo premio di Europan 14 per il sito di Pantin, vicino a Parigi! Un ringraziamento speciale a tutto il team!

Ex-Changing Production
GFC architecture - Ex-Changing Production
Gli spazi di lavoro
GFC architecture - Gli spazi di lavoro
Gli uffici sono organizzati intorno a 5 spazi a doppia altezza che possono assumere diverse funzioni a seconda delle necessità: sale riunioni, spazi espositivi, aree private o luoghi di relax.
Questi spazi sono i veri luoghi di vita dell’edificio. Visibili dall’interno e dall’esterno, questi spazi saranno la vetrina dell’attività dell’azienda.

Di giorno e di sera
Durante il giorno, sulle facciate in alluminio anodizzato, i riflessi dei colori dell’ambiente prevalgono sulle perforazioni dei pannelli, definendo la forma pura dell’edificio.
Di notte il gioco è invertito: la luce dei vassoi rende la facciata permeabile e trasparente. Rivela la vita interiore, così come l’organizzazione e il carattere dell’architettura.

Nuova sede di MEGA International
Restauro di 72 logements à Napoli
Una parco con vista
L’ambiente urbano è un ecosistema di ricordi e relazioni, può accadere che questi equilibri improvvisamente scompaiono e le città costruite in migliaia di anni, inaspettatamente si trovano con nuove relazoni. Con la demolizione dell’Hotel Giorgione, il sistema degli spazi pubblici è stato arricchito da un punto di vista panoramico, svelando il passaggio delle valli circostanti e dei resti del Castello Normanno. L’intero programma è racchiuso in un volume compatto che elegge il paesaggio come quarto frontale per la creazione di una piazza panoramica.

Interazioni sociali
Gli accessi ai blocchi scala per gli appartamenti sono collocati all'interno dei cortili; in tal modo viene incoraggiata un'interazione fisica tra gli abitanti. Le terrazze comuni condivise dagli abitanti di un singolo blocco ai primi piani promuovono una seconda scala di interazioni. Le ridotte dimensioni dei cortili, unitamente al copioso numero di facciate e alla presenza di balconi per ogni appartamento, creano una continua interazione visiva tra gli abitanti. Ciò crea un senso di sicurezza ed è alla per una prima “conoscenza dell’altro”.

Sottrarre le masse
Il nostro progetto procede per successive sottrazioni: definire i vuoti che generano i volumi e svuotarli a loro volta all’interno fino a farli diventare permeabili.
Il disegno geometrico della facciata, segnato solo da elementi strutturali e pareti di vetro, contribuisce a alleggerire la massa dell’edificio.
Una sottrazione costante della massa per ridurre l’ostruzione verso la vista esterna del territorio circostante.

Passeggiata verticale
Una grande scala interna collega i due livelli della topografia urbana: Via d’Afflitto e Piazza San Francesco.
Con la hall su due livelli della nuova scuola, la passeggiata verticale porta i visitatori fino alla piazza e attraverso la scuola fino al tetto panoramico.
Il tetto dell’edificio ospiterà un giardino verde didattico e sarà la più bella terrazza panoramica di Ariano.

018 Ariano Irpino School
A collective identity
GFC architecture - A collective identity
La semiotica di un edificio abitativo è inevitabilmente legato alla finestra e al balcone: il primo, simbolo della dimensione domestica; l’altro, estensione innaturale del vivere verso l’esterno. L’alternanza di pannelli fissi e scorrevoli costituisce il ritmo fondamentale dell’edificio, dando unità e rigore. La dimensione domestica sarà creata dalle stesse persone. Con il gesto quotidiano di apertura e chiusura dei pannelli scorrevoli, le persone animeranno casualmente la facciata.

Semplificare
Il nostro progetto propone un intervento in due fasi. Il primo ha purificato il superfluo esponendo la struttura. La fase successiva rimodella gli spazi: un progetto di architettura e di interni che promuove una nuova lettura degli spazi e che recupera, in parte, la vecchia organizzazione delle terme romane.

Equilibrio culturale
Per ottenere un significato simbolico per tutta la comunità di Seoul, il progetto richiama alcuni dei concetti fondamentali della cultura coreana e asiatica. Storicamente, le civiltà orientali attribuiscono alla geometria primaria del cerchio il potere di equilibrare forze opposte: la natura contro l’artificio, la terra contro l’acqua, il bene contro il male. Questo significato filosofico è stato poi preso seriamente ed esplorato per verificare la validità della sua qualità di equilibrio nel campo dell’architettura. La forma circolare è stata poi studiata per distribuire i diversi programmi e tipi di utenti per creare un perfetto equilibrio per la distribuzione dei flussi veloci dei pendolari e il passeggio, tra lavoro e tempo libero, fra Seoul e il fiume Han.

Border condition
Il terminale per definizione crea un confine, il nostro progetto sfida questa nozione esplorando il limite come luogo di raccolta piuttosto che di divisione lineare.
Il Progetto annida ai margini dell’acqua e della terra, come la confluenza del parco, del fiume e della città.
Come la miscela di due diverse sostanze, il lavoro e il tempo libero si uniscono in un reciproco abbraccio, formando spazi e terrazze con vista sul parco, sulla città e sul fiume.
Yeoui-Naru non sarà solo un terminal dei traghetti, ma un luogo dove le persone possono incontrarsi, connettersi e contemplare il paesaggio. Il progetto non solo svolge il suo ruolo di nuova infrastruttura per la città, ma offre anche ai visitatori una nuova esperienza coinvolgente del fiume Han.

017 Seoul Ferry Terminal
Attraverso i materiali
GFC architecture - Attraverso i materiali
Allo stesso modo, la materializzazione permette di trovare un’unità, oggi disprezzata a causa delle modifiche subite; i 4 materiali scelti, cemento, legno, vetro e ottone, sono disponibili in tutte le stanze permettendo una chiara lettura dell’intervento. Particolare attenzione è dedicata ai dettagli e alla realizzazione al fine di enfatizzare meticolosamente il palinsesto che forgia l’identità dell’edificio.

Final review at Fontys
GFC architecture - Final review at Fontys
Negli spazi intermedi
Il tessuto urbano di Riccione è come un grande mosaico dove gli spazi intermedi ospitano piccole porzioni di aree verdi in cui si trovano gli edifici pubblici. Il progetto racchiude una piccola città all’interno della città: tre cortili verdi intermedi sono il collante delle attività scolastiche. Collegate da una strada interna sicura, i cortili portano luce e qualità all’ambiente interno.

L'amore del riciclaggio
Le facciate della scuola sono interamente ricoperte di mattoni recuperati da edifici demoliti e cantieri nelle aree limitrofe. I mattoni di origine diversa si alterneranno in strisce orizzontali irregolari che simboleggiano la stratificazione dell’apprendimento.
Ogni esperienza o momento è unico e la loro somma, giorno dopo giorno, forma il carattere e la personalità di una persona. Ogni mattone rappresenta un giorno di studi e di acquisizione di conoscenza.

016 Riccione Primary School
Tiles tales
GFC architecture - Tiles tales
Dall’esterno, il gioco alternato di pannelli scorrevoli anima la facciata conferendogli un carattere diverso da quello degli edifici residenziali circostanti.
Ogni pannello è lavorato con motivi che ricordano le tessere precedentemente prodotte dal PAV.

Un quartiere in evoluzione
GFC architecture - Un quartiere in evoluzione
Mid term review Fontys
GFC architecture - Mid term review Fontys
4 lezioni di architettura
GFC architecture - 4 lezioni di architettura
Midterm review Fontys
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