Novo progetto a Montreuil
GFC architecture - Novo progetto a Montreuil
Il nostro studio è stato selezionato per realizzare un’operazione di 32 unità abitative à Montreuil.
Presto più informazioni e immagini del progetto sul nostro sito.

Materialità
GFC architecture - Materialità
La materialità delle facciate e il sistema di costruzione in legno enfatizzano i criteri di sostenibilità e limitazione dell'impronta di carbonio.
Ogni casa può essere personalizzata con un rivestimento diverso.

GFC architecture -
Siamo attualmente alla ricerca di un architetto (6-12 mesi di esperienza nel settore abitativo in Francia), uno stagista in architettura e un assistente alla direzione e sviluppo (esperienza nei mercati pubblici) Se sei interessato e il tuo profilo corrispondere, inviaci una e-mail con il vostro CV e portfolio a work@gfc-a.com specificando nell'oggetto per quale posizione si sta applicando.

GFC architecture -
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Materialità
GFC architecture - Materialità
L’immagine dell’edificio è generata dalla sovrapposizione di due strati complementari, ciascuno rispondente ad un bisogno specifico. All’esterno, i pannelli in alluminio forato a doppia altezza riducono la scala dell’architettura e fungono da protezione solare. All’interno, una facciata a facciata continua soddisfa le esigenze termiche e massimizza la fornitura di luce naturale.

GFC architecture -

Great news! Our office has been awarded with the European Architecture and Design Award 40 Under 40!
Forty architects and designers were selected this year by the jury from across fourteen nations: Austria, France, United Kingdom, Greece, Germany, Hungary, Italy, Latvia, Portugal, Netherlands, Spain, Sweden, Switzerland and Turkey.

This year's awarded Europe 40 Under 40," states Christian Narkiewicz-Laine, Museum President, The Chicago Athenaeum, "are some of the brightest and most progressive architects and designers ever selected in this program over the years. Their work is highly innovative, densely imaginative, and full of a new spirit that characterizes European design today."

Congratulation to all other awarded teams!

-Samuel Gonçalves, Summary-Samuel Gonçalves, (Portugal)
-Gian Luca Gaudenzi, NZI ARCHITECTES, (France)
-Louis Tequi, ATELIER TEQUI ARCHITECTES (France)
-Fanny Landeau, ATELIER 56S (France)
-Benjamin Bore, Julien Perraud, Thomas Durand, Raum (France)
-Jean-Louis Le Didier, BAST, (France)
-Sven Matt, Innauer Matt Architekten, (Austria)
-Alexandros Kitriniaris, KAAF-Kitriniaris Associates Arch, (Greece)
-Thanasis Polyzoidis, Topio7, (Greece)
-Je Ahn, Studio Weave, (United Kingdom)
-Jose Cadilhe, diONISO LAB, (Portugal)
-Isabelle Buzzo, Buzzo Spinelli Architecture,(France)
-Lina Lagerstrom, SEPTEMBRE, (Sweden)
-Gabor Fabian, arkt studio, (Hungary)
-Maelle Tessier, Tact architectes, (France)
-Lina Ghotmeh, Lina Ghotmeh Architecture, (France)
-Guillermo Reynes, Gras Architectos, (Spain)
-Christoph Hesse, Christoph Hesse Architects, (Germany)
-Augustin Fausheur, Augustin Faucheur Architecture & Urbanism, (France)
-Aristides Dallas, AD Architects, (Greece)
-Melike Altinisik, MELIKE ALTINISIK ARCHITECTS, (Turkey)
-Andrea Guazzieri Valerio Ciotola, Raul Forsoni, GFC, (Italy/France)
-Clement Devignes, TAG Architects, (France)
-Juan Gonzalez, Juan Gonzalez Architekten GmBH, (Switzerland/Spain)
-Francois Guinaudeau, TITAN, (France)
-Jorge Cheng, Lorena Franco de Souza Ferreyra, Cheng Franco Architectos, (United Kingdom)

GFC architecture -

Andrea Guazzieri, assieme a Umberto Napolitano, sarà uno dei due Tutor del Diploma 5 all’AA School a Londra.

Quest’anno assieme agli studenti del Diploma 5 ci concentreremo su Parigi, e sulla relazione tra forma, città e densità.

“The urban fabric of Paris and its buildings provide a powerful source of inspiration for the design of such a tool as – taking both population and employment into account – the city remains one of the top five cities in the world in terms of human density. Working within such a complex cityscape, we will ground our efforts in the thinking of urban planner Baron Georges-Eugène Haussmann, who was appointed a Prefect of the Seine department, 1853–70, to engage the intricate relationship between change and consistency demanded by an architectural project. Haussmann reformed the foundations of Paris to accommodate the demands of nineteenth century modernisation. If we consider the size of the urban fabric involved (75 per cent of the built environment) and the speed of the works (less than 20 years), we can almost consider Haussmann’s Paris a planned and designed city project all of its own.

With an eye on today, one can decipher the properties of Haussmann’s urban intervention through a process of classification and comparative analysis. At each level – and according to each component – the urban fabric of Haussmann’s Paris expresses a set of characteristics that guarantee several fundamental balances: density and viability, permanence and resilience, identity and universality, exceptionalism and inclusiveness. This unit will study these features based on the experiences that students will draw from housing projects in Paris. Aiming to consider the individual architectural project as part of a larger composition, students will begin with ‘a real framework’ – looking to planning regulations, accessibility requirements and fire-safety regulations for the site – to learn how to find freedom in this very constrained system.”

Novo progetto a Vitry-Sur-Seine
GFC architecture - Novo progetto a Vitry-Sur-Seine
GFC è stato selezionato per realizzare un’operazione di 7 unità abitative vicino a Parigi.
Una delle sfide di questo progetto sarà preservare una forte trasparenza tra la strada e l'interno dell'isola.

Estensione dell’abitare
Il doppio rivestimento interno ed esterno crea permette di creare un filtro davanti agli appartamenti. Così, ciascuna delle 71 abitazioni, dai monolocali adi granti appartamenti, beneficia di un giardino d’inverno su tutta la lunghezza della sua facciata, beneficiando così di1/4 disua superficie aggiuntiva. Questo spazio esterno diventa l’estensione naturale di oggni appartamento nei periodi caldi.

Core 1.1 - Fontys Academy
GFC architecture - Core 1.1 - Fontys Academy

Raul Forsoni per il terzo anno cosnsecutivo insegnerà al Core 1.1 della Fontys Academy di Tilbourg

Bodies Space and Surface.

"The course explores the notion of surface and its relation to the body and space.

Light and shadow, movements and obstructions are investigated through the studies of surface qualities.

At different scale whether wrapping bodies, spaces or buildings, the permeability and rigidity of envelopes encourage or obstruct movements and actions."

Belleville
Studio di fattivilità per il restauro di un edificio di uffici a Parigi
GFC architecture - Studio di fattivilità per il restauro di un edificio di uffici a Parigi
Stiamo lavorando su un progetto di fattibilità, in collaborazione con lo studio LAN, per il restauro di un edificio di uffici à Parigi.

Runner Up Pantin
GFC architecture - Runner Up Pantin
Il nostro progetto Ex-changing production ha ricevuto il secondo premio di Europan 14 per il sito di Pantin, vicino a Parigi! Un ringraziamento speciale a tutto il team!

Produzione che cambia
GFC architecture - Produzione che cambia
La costruzione dei grandi assi infrastrutturali ha da sempre proiettato Pantin nella modernità. Tuttavia, oggi, costituisce il principale ostacolo al miglioramento dell'habitat urbano. Tenendo conto di ciò, i tre principi alla base della nostra visione per Pantin sono stati la compattezza, la porosità e la riconoscibilità. La compattezza ottimizza l'occupazione del suolo liberando terreni utili alla creazione di spazi verdi che contrastano il grigio cemento delle periferie come Pantin. La porosità, caratteristica principale della città adattabile, è un principio che si manifesta nel tempo, un’infrastruttura invisibile che si adatta ad ogni cambiamento e che raccoglie tutti i vuoti, grandi o piccoli, del tessuto urbano. Il terzo principio parte dalla considerazione che l'immagine di una città è legata alla sua forma e alle sue proporzioni ed è la riconoscibilità, o ricerca di identità. Per raggiungere questi obiettivi, il nostro progetto definisce un alfabeto urbano che definisce i criteri della città adattabile fornendo la massima flessibilità e reversibilità agli spazi architettonici. Questo alfabeto, fatto di misure e matrici, garantisce un ampio spettro di combinazioni ovvero possibilità per il futuro sviluppo della città. Così operando, il progetto crea una successione di atmosfere, vedute, luci e modifiche successive, che consentono all'individuo di sentirsi unico e parte di un insieme in ogni contesto. Una possibilità nata dalla nostra visione che vede Pantin come un vasto sistema di unità interdipendenti.

Gli spazi di lavoro
Gli uffici sono organizzati intorno a 5 spazi a doppia altezza che possono assumere diverse funzioni a seconda delle necessità: sale riunioni, spazi espositivi, aree private o luoghi di relax.
Questi spazi sono i veri luoghi di vita dell’edificio. Visibili dall’interno e dall’esterno, questi spazi saranno la vetrina dell’attività dell’azienda.

Di giorno e di sera
Durante il giorno, sulle facciate in alluminio anodizzato, i riflessi dei colori dell’ambiente prevalgono sulle perforazioni dei pannelli, definendo la forma pura dell’edificio.
Di notte il gioco è invertito: la luce dei vassoi rende la facciata permeabile e trasparente. Rivela la vita interiore, così come l’organizzazione e il carattere dell’architettura.

Nuova sede di MEGA International
Restauro di 72 logements à Napoli
Una parco con vista
L’ambiente urbano è un ecosistema di ricordi e relazioni, può accadere che questi equilibri improvvisamente scompaiono e le città costruite in migliaia di anni, inaspettatamente si trovano con nuove relazoni. Con la demolizione dell’Hotel Giorgione, il sistema degli spazi pubblici è stato arricchito da un punto di vista panoramico, svelando il passaggio delle valli circostanti e dei resti del Castello Normanno. L’intero programma è racchiuso in un volume compatto che elegge il paesaggio come quarto frontale per la creazione di una piazza panoramica.

Interazioni sociali
Gli accessi ai blocchi scala per gli appartamenti sono collocati all'interno dei cortili; in tal modo viene incoraggiata un'interazione fisica tra gli abitanti. Le terrazze comuni condivise dagli abitanti di un singolo blocco ai primi piani promuovono una seconda scala di interazioni. Le ridotte dimensioni dei cortili, unitamente al copioso numero di facciate e alla presenza di balconi per ogni appartamento, creano una continua interazione visiva tra gli abitanti. Ciò crea un senso di sicurezza ed è alla per una prima “conoscenza dell’altro”.

Sottrarre le masse
Il nostro progetto procede per successive sottrazioni: definire i vuoti che generano i volumi e svuotarli a loro volta all’interno fino a farli diventare permeabili.
Il disegno geometrico della facciata, segnato solo da elementi strutturali e pareti di vetro, contribuisce a alleggerire la massa dell’edificio.
Una sottrazione costante della massa per ridurre l’ostruzione verso la vista esterna del territorio circostante.

Passeggiata verticale
Una grande scala interna collega i due livelli della topografia urbana: Via d’Afflitto e Piazza San Francesco.
Con la hall su due livelli della nuova scuola, la passeggiata verticale porta i visitatori fino alla piazza e attraverso la scuola fino al tetto panoramico.
Il tetto dell’edificio ospiterà un giardino verde didattico e sarà la più bella terrazza panoramica di Ariano.

018 Ariano Irpino School
A collective identity
GFC architecture - A collective identity
La semiotica di un edificio abitativo è inevitabilmente legato alla finestra e al balcone: il primo, simbolo della dimensione domestica; l’altro, estensione innaturale del vivere verso l’esterno. L’alternanza di pannelli fissi e scorrevoli costituisce il ritmo fondamentale dell’edificio, dando unità e rigore. La dimensione domestica sarà creata dalle stesse persone. Con il gesto quotidiano di apertura e chiusura dei pannelli scorrevoli, le persone animeranno casualmente la facciata.

Semplificare
Il nostro progetto propone un intervento in due fasi. Il primo ha purificato il superfluo esponendo la struttura. La fase successiva rimodella gli spazi: un progetto di architettura e di interni che promuove una nuova lettura degli spazi e che recupera, in parte, la vecchia organizzazione delle terme romane.

Equilibrio culturale
Per ottenere un significato simbolico per tutta la comunità di Seoul, il progetto richiama alcuni dei concetti fondamentali della cultura coreana e asiatica. Storicamente, le civiltà orientali attribuiscono alla geometria primaria del cerchio il potere di equilibrare forze opposte: la natura contro l’artificio, la terra contro l’acqua, il bene contro il male. Questo significato filosofico è stato poi preso seriamente ed esplorato per verificare la validità della sua qualità di equilibrio nel campo dell’architettura. La forma circolare è stata poi studiata per distribuire i diversi programmi e tipi di utenti per creare un perfetto equilibrio per la distribuzione dei flussi veloci dei pendolari e il passeggio, tra lavoro e tempo libero, fra Seoul e il fiume Han.

Border condition
Il terminale per definizione crea un confine, il nostro progetto sfida questa nozione esplorando il limite come luogo di raccolta piuttosto che di divisione lineare.
Il Progetto annida ai margini dell’acqua e della terra, come la confluenza del parco, del fiume e della città.
Come la miscela di due diverse sostanze, il lavoro e il tempo libero si uniscono in un reciproco abbraccio, formando spazi e terrazze con vista sul parco, sulla città e sul fiume.
Yeoui-Naru non sarà solo un terminal dei traghetti, ma un luogo dove le persone possono incontrarsi, connettersi e contemplare il paesaggio. Il progetto non solo svolge il suo ruolo di nuova infrastruttura per la città, ma offre anche ai visitatori una nuova esperienza coinvolgente del fiume Han.

017 Seoul Ferry Terminal
Attraverso i materiali
GFC architecture - Attraverso i materiali
Allo stesso modo, la materializzazione permette di trovare un’unità, oggi disprezzata a causa delle modifiche subite; i 4 materiali scelti, cemento, legno, vetro e ottone, sono disponibili in tutte le stanze permettendo una chiara lettura dell’intervento. Particolare attenzione è dedicata ai dettagli e alla realizzazione al fine di enfatizzare meticolosamente il palinsesto che forgia l’identità dell’edificio.

Final review at Fontys
GFC architecture - Final review at Fontys
Negli spazi intermedi
Il tessuto urbano di Riccione è come un grande mosaico dove gli spazi intermedi ospitano piccole porzioni di aree verdi in cui si trovano gli edifici pubblici. Il progetto racchiude una piccola città all’interno della città: tre cortili verdi intermedi sono il collante delle attività scolastiche. Collegate da una strada interna sicura, i cortili portano luce e qualità all’ambiente interno.

L'amore del riciclaggio
GFC architecture - L
Le facciate della scuola sono interamente ricoperte di mattoni recuperati da edifici demoliti e cantieri nelle aree limitrofe. I mattoni di origine diversa si alterneranno in strisce orizzontali irregolari che simboleggiano la stratificazione dell’apprendimento.
Ogni esperienza o momento è unico e la loro somma, giorno dopo giorno, forma il carattere e la personalità di una persona. Ogni mattone rappresenta un giorno di studi e di acquisizione di conoscenza.

016 Riccione Primary School
Tiles tales
GFC architecture - Tiles tales
Dall’esterno, il gioco alternato di pannelli scorrevoli anima la facciata conferendogli un carattere diverso da quello degli edifici residenziali circostanti.
Ogni pannello è lavorato con motivi che ricordano le tessere precedentemente prodotte dal PAV.

Un quartiere in evoluzione
GFC architecture - Un quartiere in evoluzione
Il progetto si basa sulla questione dell’integrazione urbana in un quartiere in rapido cambiamento: da un lato, la ricerca di un dialogo con gli edifici esistenti che punteggiano il quartiere; d’altra parte, il desiderio di disegnare un oggetto emblematico capace di dare una scala domestica rivelando gli elementi caratteristici del luogo.

Mid term review Fontys
GFC architecture - Mid term review Fontys
4 lezioni di architettura
GFC architecture - 4 lezioni di architettura
Midterm review Fontys
014 Offices in Naples
layering history
Il progetto si basa sulla questione dell’integrazione urbana in un quartiere in rapido cambiamento: da un lato, la ricerca di un dialogo con gli edifici esistenti che punteggiano il quartiere; d’altra parte, il desiderio di disegnare un oggetto emblematico capace di dare una scala domestica rivelando gli elementi caratteristici del luogo.

Minerva Young Talent Award
001 San Germano
Lecture in Como
GFC architecture - Lecture in Como
Il 28 ottobre Andrea e Valerio terranno una conferenza a Como presso la Biblioteca Civica in occasione dell'inaugurazione della mostra sul progetto di Città della Scienza di Napoli.

We are on Divi sare!
NSC on Design Boom
One is many
Ispirato al sistema costruttivo degli antichi ponti Romani dove, grazie ad una forma ad arco, la ripetizione di un singolo elemento, chiamo “concio”, permette di coprire distanze diverse a seconda delle esigenze, questo progetto combina più moduli della stessa lunghezza, dando vita a ponti di diverse lunghezze che si adattano, di volta in volta alle singole situazioni. Come avviene in nel DNA, leggere variazioni di cromosomi danno vita a variazioni degli stessi tratti somatici, i diversi ponti saranno riconoscibili come figli di una stessa famiglia, superando l’idea di modularità geometrica spesso utilizzata nella costruzione di ponti. Ogni ponte sarà unico e molteplice allo stesso tempo.

GFC to tech at Fontys
008 Housing block Vigliena
Tipologia
GFC architecture - Tipologia
La configurazione interna di ogni appartamento risponde alla volontà di creare una tipologia che si adatti naturalmente al clima, ottimizzano di costi di gestione et riducendo di consumi energetici.
Tutti gli alloggi sono protetti da una doppia pelle che permette di controllare la luce in estate e diminuire le dispersioni termiche d’inverno. Fatta eccezione per gli appartamenti più piccoli, tutti gli alloggi sono traversanti o a doppia orientazione.

IUAV Cloister Talks 2016
GFC architecture - IUAV Cloister Talks 2016
Guest Teacher a IUAV
Multiplicity of skins
La flessibilità del rivestimento consente una molteplicità di utilizzo e trattamenti di materiali. I ponti possono adattarsi ai vari luoghi, sia cambiando dimensioni che materiali di rivestimento che, alla fine, restituiscono un?immagine unica ogni volta, simboleggiando e riflettendo la peculiarità del paesaggio nazionale.

006 Overpass
GFC architecture - 006 Overpass
Non appena entrati, i visitatori dello Science Center percepiscono una sensibile dilatazione dello spazio. Uno spazio a tripla altezza caratterizza la prima sala espositiva dove una grande scalinata conduce i visitatori ai piani superiori.

merging archetypes
At the base of our project for the Cavalese hospital is the search for a new architectural typology by the union of two archetypes: the mountain house typical of Val di Fiemme area and the court hospitals of the past. The pursuit for a strong identity and a sustainable architecture led us to the definition of a single volume with a central courtyard that recalls Carthusian monastery and the typology of the early hospitals.

Lecture at UNINA
GFC architecture - Lecture at UNINA
Hortus conclusus
La meditazione e la sensazione di sentirsi a casa assumono un ruolo sembre di maggio importanza nelle strategie di recupero contemporaneo in uno spazio ospedaliero. Mettendo al centro della progettazione la persona e il suo benessere, l’ospedale di Cavalese nasce attorno ad un giardino, l’Hortus Conclusus. Una stanza contemplativa a cielo aperto. Un giardino in un giardino.

lecture at POLIMI
GFC architecture - lecture at POLIMI
Un ospadale a misura d’uomo
Il cortile centrale su due livelli ricalca i principi archetipici della “certosa”. I due giardini sovrapposti diventano veri e propri punti d’incontro su cui si aprono le stanze e le aree terapeutiche. Al sui interno, l’ospedale contrasta con l’esterno e offre una percezione di una scala umana inaspettata per una struttura simile. Attorno al cortile centrale i programmi sono disposti in radialmente, consentendo a ciascun reparto affacciarsi sui due giardini.

La struttura urbana
GFC architecture - La struttura urbana
Il sito, in leggera discesa, beneficia di un panorama privilegiato sulla valle di Fiemme, nel nord Italia. Nei dintorni, la disposizione degli edifici segue le regole geomorfologiche della valle: costruzioni isolate e di piccole dimensioni seguono l’andamento delle strade sinuose che attraversano Cavalese. La città assume cosi una configurazione organica che sottolinea le forme della valle.

003 Cavalese Hospital
Block typology
Mentre l’ambizione del progetto è di dialogare con i dintorni, rifiuta i suoi stretti blocchi urbani, che non hanno senso della scala umana e dell’interazione sociale. Così il la proposta reinterpreta gli spazi fisici del centro medievale di Norimberga ei modi in cui, con un grande equilibrio tra densità e vicinanza, crea un grande senso di comunità e appartenenza. Pertanto, la nuova tipologia urbana che, ottimizzando il rapporto tra involucro esterno e superfici interne, diventa la sintesi tra il blocco della tipologia a corte e la densità urbana medievale.

007 Nurberg
Nonostante la mancanza di un contesto specifico, l'idea che i nuovi interventi dell'ANAS partecipino in maniera attiva alla valorizzazione di un territorio diventata per noi un obiettivo imprescindibile. per questo che il nostro cavalcavia, oltre a diventare parte del paesaggio con le sue forme morbide e naturali, si lascia contaminare dalle tipicit materiali ed immateriali dei luoghi fornendo un immagine socialmente condivisa e diversificata. Con questo fine, il rivestimento viene reso completamente indipendente dagli elementi strutturali e prefabbricati che lo sostengono. L'opportunit da cogliere quella di restituire volta per volta un'immagine unica, che sia il frutto di un processo di consultazione partecipata e che coinvolga un comitato scientifico indicato dai Comuni, dalle principali Associazioni del territorio e, in una seconda fase, tutti i cittadini.

Mixed dwelling
Il progetto include gli abitanti di diverse classi sociali. Alloggi sociali sono mescolati con la proprietà privata per creare un mix di livelli sociali e per evitare la comunità classica del ghetto. Entrambi i tipi di appartamenti sono studiati per assicurare un doppio orientamento al sole, soggiorni con doppia ventilati e ampie terrazze. In questo modo è consentito un utilizzo semplice e flessibile delle abitazioni e è possibile un ca,biamento della distribuzione interna tra stagione estiva e invernale.

Future heritage
Il progetto reinterpreta la tipica facciata a graticcio del centro cittadino utilizzando fogli di alluminio perforati e li abbiamo distribuiti lungo le facciate sulla strada. Questo tipo di facciata avvolge le facce esterne del volume e va all'interno del blocco dove la strada commerciale si estende e crea un senso di comunit. La differenza di dimensione del volume e la sottile differenziazione del trattamento dei materiali contribuisce alla creazione di un senso di uguaglianza e, allo stesso tempo, un senso di appartenenza ad un edificio specifico. Diversit all'interno dell'omogenet.

new mockup is ready
GFC architecture - new mockup is ready
Il modello in scala 1:1 della facciata del Nuovo Science Centre di Bagnoli é arrivato questa mattina in studio à Napoli!

Guest Critic TUDelft
GFC architecture - Guest Critic TUDelft
Best Young Arch. Award
GFC architecture - Best Young Arch. Award
Gfc ha ricevuto il premio come miglior giovane architetto, premio conferito ogni due anni dall’Ordine degli Architetti di Napoli

Riflessi identitari
L’involucro esterno è uno degli elementi più evocativi del progetto: una pelle in cemento ad altissime prestazioni, è intrecciata con piccole aperture romboidali, che si ispirano a tre elementi locali: la porosità del tufo, la pietra vulcanica locale, la tecnica di costruzione romana chiamata “Opus Reticulatum” e l’immagine dell’incendio che distrusse il museo precedente.

Di giorno e di sera
Durante il giorno l’edificio appare come un oggetto monolitico. Il suo volume chiaro, costellato da un mosaico di piccole finestre romboidali, riflette i colori del cielo e dell’ambiente circostante. Tutto diventa materia.
Al tramonto l’immagine si inverte. Il volume in cemento bianco inizia a scomparire dietro la luce che fuoriesce dalle aperture romboidali che rivestono la facciata rievocando l’immagine del vecchio edificio in fiamme. Un momento tragico diventa così il simbolo della rinascita di un luogo.

monolithic architectures
The reconstruction of the new Science Center evokes some of the main architectural interventions in Naples. The museum's scale recalls a number of historic and monumental buildings in Naples such as Granili Reali, Albergo dei Poveri, Maschio Angioino, Castel St. Elmo, which mark the city with their monolithic presence. Architectures that transcend their function to become urban landmark inside the city.

Tra tradizione e innovazione
La facciata in cemento bianco ad alte prestazioni é composta da pannelli prefabbricati basati su un modulo regolare di larghezza 220cm. Grazie ad un lavoro di ricerca abbiamo sviluppato un metodo per inserire le parti vetrate nei pannelli di facciata direttamente al momento del getto del cemento. Il vetro risulta cosi perfettamente a filo esterno e vengono elimiati completamente gli infissi.

Lecture at TUDelft
GFC architecture - Lecture at TUDelft
Da una parte Citt della Scienza e l'eccezionale paesaggio costiero di Coroglio, dall'altra Napoli dove elementi di epoche diverse danno orgine un'architettura della stratificazione. La facciata del nuovo Science Center un racconto materico della citt di Napoli. Come il tufo, la membrana cementizia un elemento poroso i cui fori ricalcano la geometria romboidale dell'opus reticulatum, richiamando con una metafora la teoria secondo la quale ogni invenzione figlia delle precedenti. Lato mare, attraverso un processo di digitalizzazione, una costellazione di fori richiama alla memoria l'immagine dell'incendo del 4 marzo 2013, un evento che ha segnato in maniera indelebile l'immagine del litorale costiero. Di giorno l'edificio conserva il suo carattere silenzioso e monolitico, di notte, si accende e si anima, come una lanterna. Il sito in questione ha spinto il progetto verso un'espressione materiale forte, legata da una parte alla storia dei luoghi, dall'altra alla funzione museale. Il materiale che caratterizza maggiormente la facciata il cemento, per il quale si studiato un nuovo criterio di utilizzo che lo rende un materiale duttile, capace di mostrarsi monolitico ma leggero allo stesso tempo, un chiaro segno innovativo. Il nuovo Science Centre sar la dimostrazione che tutta la materia pu diventare espressione di bellezza, libert e trasparenza. Un messaggio forte anche per il nostro paese che, solo 50 anni fa, rappresentava l'avanguardia internazionale nell'utilizzo del cemento in architettura. Nel caso in esame il cemento diventa una membrana senza soluzione di continuit che restituisce un immagine evocativa per l'immediato contesto di Citt della Scienza e per il waterfront. Come il tufo, la membrana cementizia un elemento poroso i cui fori ricalcano a geometria romboidale dell'opus reticulatum, richiamando con una metafora la teoria secondo la quale ogni invenzione figlia delle invenzioni precedenti. Lato mare, la costellazione di fori imprime l'immagine del recente incendio richiamando alla memoria un evento che ha segnato in maniera indelebile l'immagine del litorale costiero. La percezione della membrana si traduce in un'immagine duplice: da un lato il giorno, con le sue linee nette e taglienti; dall'altro la notte, che smaterializza i volumi e trasforma il nuovo Science Centre in una lanterna.

Zaza radio tre
GFC architecture - Zaza radio tre
Nib Award 2015
GFC architecture - Nib Award 2015
Il nostro progetto Ex-changing production ha ricevuto il secondo premio di Europan 14 per il sito di Pantin, vicino a Parigi! Un ringraziamento speciale a tutto il team!

An industrial pedegree
A Bagnoli, le fabbriche industriali di ILVA sono caratterizzate da tetti a falde, forme monolitiche e scala impressionante. Al fine di ripristinare l’identità e il carattere del sito, abbiamo condotto una serie di studi volumetrici che hanno portato alla definizione di un volume semplice e monolitico. Questi volumi assomigliano fortemente all’architettura industriale con le forme geometriche minimalistiche e la plasticità vigorosa.

NSC on Arch lovers
La semiotica della luce
All’interno, i fori che costellano le facciate e la copertura de museo, diventano un sistema semiotico che guida i visitatori attraverso le sale espositive, offrendo piccoli quadri del paesaggio circostante.
A seconda della altezza, bambini ad adulti vivranno un rapporto diverso con il contesto, scoprendo di volta in volta nuove inquadrature.
Nella sala di ingresso e nella sala permanente all’ultumo piano la posizione e l’inclinazione di alcuni fori é stata studiata per lasciare penetrale la luce solo ad alcune ore specifice, trasformando le sale in un orologio solare. L’edificio stesso diventa cosi parte stessa del percorso espositivo-didattico.

Guest critic at TUDelft
GFC architecture - Guest critic at TUDelft
Lecture in Bagnoli
GFC architecture - Lecture in Bagnoli
Distruzione rivelatrice
Sul sito in rovina, il vuoto rimsto dopo l’incendio apre la vista al paesaggio de golfo di Bagnoli.
Questa condizione temporanea è diventata uno dei punti di partenza del nostro progetto: al centro dell’edificio, un grande portale di ingresso, trasparente e largo 40m, si allinea agli edifici del ristorante e del teatro Galileo e inquadra il mare dietro i resti della facciata del vecchio museo.

Nuovo Science Center di Napoli
GFC architecture - Nuovo Science Center di Napoli
scince center 1st prize
GFC architecture - scince center 1st prize


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